Turismo in Sardegna

Nelle ultime settimane ci sono stati molti interventi online sul turismo in Sardegna. Le posizioni espresse sono varie tra critici e difensori. Sebbene io non sia un esperto di turismo, viaggio spesso e sono un sardo e sento di poter dire qualcosa al riguardo. Per chiarezza dividerò il mio intervento in punti. Continua a leggere

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La ridicola appropriazione indebita di Gramsci, don Milani e Montessori

Di Tullio De Mauro, da Internazionale

Il 28 febbraio il segretario della Lega nord ha tenuto a Roma un comizio a piazza del Popolo. I cronisti hanno registrato due diverse citazioni del nome di don Lorenzo Milani e delle sue parole famose “l’obbedienza non è più una virtù”. Salvini le ha citate a giustificazione delle violazioni di leggi.

Lo stesso 28 febbraio il quotidiano l’Avvenire ha pubblicato una lettera aperta: quarantaquattro parlamentari dei gruppi di maggioranza, in parte del Partito democratico, la hanno indirizzata all’attuale presidente del consiglio, Matteo Renzi, per chiedere ulteriori interventi finanziari dello stato a favore delle scuole pubbliche paritarie, gestite da privati, di fatto, in generale, dalla chiesa cattolica.

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Perché la letteratura ci aiuta a vivere meglio

La letteratura ci aiuta ad affrontare la vita con maggiore consapevolezza. E come fa? In almeno cinque modi. “La letteratura non è solo una distrazione per il tempo libero, ma una terapia, una mappa di noi stessi”, spiega Alain De Botton.

De Botton è un presentatore televisivo, imprenditore culturale e saggista. Ha fondato The school of life. Si occupa di cultura e storia del pensiero sottolineando il loro valore per la vita quotidiana. Il suo ultimo libro pubblicato in Italia è L’arte come terapia. The school of life (Guanda 2013).

Test in fermento

Di Tullio De Mauro, da Internazionale.

Da settimane la commissione istruzione del senato degli Stati Uniti, altri ambienti politici e giornali sono impegnati in vivaci discussioni sui test di profitto nelle scuole. Non è in dubbio la bontà intrinseca dei test: le prove di misurazione e valutazione oggettiva di conoscenze e competenze sono una pratica ben radicata nella tradizione scolastica nordamericana.

In discussione è il ricorso a test uguali dappertutto per misurare progressi o peggioramenti degli istituti scolastici, e procedere poi a premiare quelli che hanno migliori punteggi punendo i più scarsi. Quest’uso è una novità degli anni duemila, dovuta alla legge No child left behind.

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Renzi, l’università e i giovani

Di Dario Bevilacqua, da Il Manifesto.

La bat­ta­glia del Primo Mini­stro Mat­teo Renzi, di rin­no­vare e svec­chiare la poli­tica ita­liana, è nota a tutti. Lo riba­di­sce, con il giu­sto tono pole­mico, anche Ludo­vica Iop­polo in un recente arti­colo com­parso in que­sta rubrica.

Sull’utilità di avere mini­stri under-quaranta si può discu­tere a lungo, ma, se si parla di rin­novo gene­ra­zio­nale, non si può dire che l’ex sin­daco di Firenze stia dimo­strando la stessa atten­zione anche per i gio­vani ricer­ca­tori e pro­fes­sori che man­dano avanti l’Università ita­liana. Il nostro Paese, si sa, ha sem­pre avuto un corpo docente piut­to­sto anziano. Que­sto trend si è peral­tro acuito negli ultimi anni: come riporta Cor­rado Zunino in un arti­colo apparso su Repub​blica​.it il 24 marzo 2014, l’età media di un pro­fes­sore ordi­na­rio di uni­ver­sità ita­liana è cre­sciuta, negli ultimi 30 anni, di 7,8 anni. Si diventa pro­fes­sori più tardi e non c’è un vero e pro­prio ricam­bio generazionale.

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Ricerca fondamentale o ‘applicata’? Sulla probabilità nelle scienze naturali (e su Google)

Di Francesco Sylos Labini, da Il fatto quotidiano.

“Non c’è ricerca applicata, ci sono solo applicazioni della ricerca fondamentale”: questa famosa massima di Louis Pasteur, fondatore della moderna microbiologia, andrebbe scolpita non solo all’ingresso del ministero dell’Istruzione e della ricerca ma anche nella sede di Confindustria, la cui ingerenza nella politica della ricerca è tanto ingombrante, quanto è inconsistente la considerazione che mostra avere per il lavoro degli scienziati. Per capire come le scoperte della ricerca fondamentale si trasformano in applicazioni di utilità per la collettività, bisogna studiare la storia della scienza; per capire come si formano le idee nuove bisogna comprendere che il motore della ricerca sono le motivazioni dei ricercatori, le loro passioni e le loro curiosità.

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